martedì 12 maggio 2015

Il Killer silenzioso!

Ho iniziato a fumare che avevo meno di 14 anni, fumare mi piaceva. Era l'unico vizio che in casa mia era ammesso. Fumava mio padre, i miei zii e qualche sigaretta anche mia madre ogni tanto se l'accendeva. Incominciai a fumare davanti a miei a 16 anni, questo mi faceva sentire più uomo più "macho". Andare in discoteca con la sigaretta in bocca era più chic, più alla moda. Ma con gli anni il fumo, che è un killer silenzioso, oltre a togliermi il respiro, mi causava forti mal di testa. Poi vidi due miei zii morire per cancro ai polmoni a causa del fumo. Ma continuavo a fumare. Mi convertii al Signore e da quel giorno cercai con tutte le mie forze di eliminare questo vizio dalla mia vita, ma senza riuscirvi. Ogni qualvolta cercavo di intraprendere la via per eliminarlo, in me c'era un grande conflitto. Come sempre andavo a ricomprarmi le sigarette al tabacchino.
Nel 1996 ebbi una brutta sconfitta, infatti il pastore della mia comunità non volle battezzarmi, e io dovetti assistere ai battesimi dei fratelli convertiti dopo di me; quel giorno si battezzò anche mia moglie. Mi fece soffrire molto ma il vizio era forte, tanto che mia sorella disse a mia moglie: "Io credo che mio fratello non riuscirà mai a togliersi il vizio del fumo, per uno che fuma due pacchetti al giorno da quando era piccolo, sarà difficile". Nel 2003, mentre leggevo un libro di Charles Finney, il predicatore diceva queste testuali parole: "...ci sono certi che hanno il vizio del fumo e si fanno chiamare cristiani, che ipocriti!" Rimasi bloccato nel leggere quelle parole, mi colpirono profondamente al cuore. Però, intanto, il problema era sempre lo stesso: Come fare a smettere quando non riesci? Nel frattempo cambiai città, e cambiai anche chiesa. Più mi integravo con i fratelli, più mi sentivo mancante, a causa del mio brutto vizio del fumo. Ero convertito da 11 anni e non ero ancora sceso nelle acque battesimali, questo mi faceva sentire piccolo piccolo. Io amavo il Signore ma non avevo la forza di smettere di fumare. Una sera mia moglie e mio figlio uscirono e io rimasi solo in casa. Quando mi trovai da solo mi buttai in ginocchio e incominciai a pregare con densità di spirito, chiedendo al Signore di liberarmi da questa schiavitù. La preghiera fu breve ma intensa. Adesso io aspettavo che il Signore operasse in me, e credevo che questo avvenisse molto più avanti. Invece il giorno dopo, andai al lavoro e mi accorsi che avevo tre sole sigarette, così all'ora di pranzo mentre tornavo a casa decisi di fermarmi a comprarne dal rivenditore. Ma prima che arrivassi al tabacchino sentii una voce chiara dentro di me che mi disse: "Non mi hai chiesto di aiutarti a toglierti il vizio del fumo?" Rimasi perplesso, e continuai, senza fermarmi. Per arrivare a casa mia mancavano circa sei km, e io risposi: "Signore sei tu?" Ma non ebbi risposta, e continuai la corsa verso casa. Pensai: "Le comprerò al tabacchino sotto casa". Di nuovo la voce forte e chiara mi parlò di nuovo: "Allora non vuoi smettere?". Ero frastornato, perché un'altra voce meno chiara si intromise, dicendomi: "Ma dai, compratele, poi inizierai da domani a non fumare". Era la voce di Satana che si contrapponeva a quella di Gesù. Ma in me rimbombavano le prime parole forti e chiare: "Non mi avevi chiesto di aiutarti a toglierti il vizio del fumo?". Dopo una estenuante lotta con me stesso decisi di non comprare più sigarette in vita mia. Da quel momento, quando decisi di dare ascolto alla voce di Cristo Gesù, avvenne un miracolo. Non ebbi più desiderio di fumare, e tutt'ora dopo 12 anni non ne sento la mancanza. Non ho mai dovuto sopportare l'astinenza, ero come se non avessi mai fumato. Addirittura l'odore acre del fumo mi dava e mi da fastidio. Quel giorno ho capito che in realtà a me piaceva fumare e che non avevo intenzione di smettere, ma quando decisi di fare sul serio, Gesù mi aiutò a vincere con gran successo. Il vizio del fumo non è da sottovalutare in quanto uccide, lentamente ma uccide. E' vero che ho smesso e il Signore mi ha miracolato, ma ho dovuto passare dei brutti momenti a causa del fumo. Sono stato colpito da alcune malattie cardiovascolari.  Oggi sto bene grazie a Dio, ma quello che il Signore dice è vero: "Chi semina vento raccoglie tempeste". 


Francesco La Manna
Storie di Fede Vissute

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