venerdì 5 giugno 2015

Grazie Gesù

Una volta mio fratello disse che essere atei è un problema, perché quando la moto ti precipita da una rupe nel fiume Colorado e non ti ammazzi, non hai nessuno da ringraziare. Sono cristiana, ma talvolta dimentico di ringraziare Dio per le cose che non sono successe. Non quest'anno, però. Sono grata per gli incidenti che non ho avuto, le malattie di cui non ho sofferto, e le volte in cui avrei potuto essere aggredita e derubata, e invece non è accaduto. Sono riconoscente perché la casa che non è andata a fuoco quando ho lasciato accesso il ferro da stiro per cinque ore. Sono grata perché non ci è stato rubato nulla quando abbiamo lasciato aperta la porta del garage tutta la notte. Ringrazio Dio per quella volta in cui i vicini hanno visto uno stupratore, già condannato per dei precedenti, fuori della finestra del nostro bagno, e l'hanno bloccato prima che potesse entrare in casa.
Sono riconoscente perché quella telefonata in piena notte era di qualcuno che aveva sbagliato numero, e non di un parente che ci avvertiva della morte di un congiunto. Sono riconoscente perché non devo lavorare fuori casa, e sono disponibile quando gli amici dei miei figli hanno bisogno di un posto in cui essere accolti o di una persona amica con cui parlare. Anche il fatto di vivere in una delle faglie più pericolose al mondo per i terremoti ha aumentato la mia fede. Ora sono grata a Dio perché non ci ha fatti andare in missione oltreoceano, e per avermi fatto capire che anche il Sud della California è terra di missione. Ringrazio Dio per tutte le volte in cui ho inciampato nello zaino pieno di libri di mio figlio, o non sono riuscita a trovare un posto per la margarina nello sportello del frigorifero perché mia figlia lo aveva riempito d bottigliette di smalto per unghie: in questo modo, infatti, ricordo di avere una famiglia che mi ha reso molto felice.  Sono grata per le notti in cui mio figlio non mi faceva dormire, ma poi finalmente i suoi singhiozzi si placavano, la mia esasperazione si mutava in pace, e ci lasciavamo cullare assonnati da una sedia a dondolo, mentre lui posava la testolina coperta di peluria contro la mia guancia. Ringrazio Dio perché non sapevo guidare quando ero ancora una giovane madre, e dovevo far trotterellare mio figlio tutte le mattine fino alla drogheria e poi di nuovo a casa. Lo ringrazio per i bruchi e i sassolini colorati che non avrei certo notato se mio figlio non me li avesse indicati. Sono grata perché mia madre viveva troppo lontana da casa mia per potermi aiutare, e perciò dovevo scriverle delle lettere; così ho conservato i ricordi di ogni momento di gioia o di frustrazione che vivevo con i miei figli, ricordi che altrimenti sarebbero andati perduti. Sono grata a Dio per ogni giorno tranquillo. Sono contenta di avere Qualcuno da ringraziare tutti i giorni della mia vita. Grazie Gesù.


Jessica Shaver
Francesco La Manna
https://www.facebook.com/storiedifedevissute.blogspot.it

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