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giovedì 8 gennaio 2015

Con il Sorriso Sulle Labbra

Quando ero pastore nello Stato del Massachusetts c'era una sorella, la sorella Levardi; 94 anni, aveva una gioia indescrivibile per il Signore Gesù, tant'è che ogni qual volta che si alzava per testimoniare incominciava a ridere, raccontava di qualche benedizione e poi subito si metteva a ridere. Mi raccontò un giorno che questo suo ridere scaturiva dalla gioia di possedere il Salvatore in sé. Un giorno si ammalò e fu ricoverata all'ospedale: aveva il diabete forte e i dottori dissero che l'unica cosa che restava da fare era amputare una gamba. Gli dissero: "Signora Levardi, lei dovrà sottoporsi ad un intervento chirurgico però noi crediamo che lei non abbia la forza per poter subire un'operazione così severa e quasi certamente c'è il rischio alto che potrà morire nella sala operatoria, ci dispiace ma questa è la verità." Chiamò a se i suoi figli prima dell'operazione, credendo che non c'è l'avrebbe fatta, e diete loro la notizia, poi si mise a pregare insieme a loro. Entrai io nella sua camera e la vidi lì, sul suo letto, piccolina com'era, e gli dissi: " Sorella come stai?" "Beh, fratello Grazioso" - e incominciava a ridere - "Mi hanno detto che domani mi operano e che molto probabilmente a causa della mia età potrò morire, ma io aspetto che il Signore mi guarisca e se il Signore non mi guarirà andrò in cielo con Lui, meglio ancora per me". Poi disse: "Se poi Egli preferisce che io rimanga qui sulla terra a soffrire farò anche questo". In quel momento io sentii il mal di testa del diavolo, lui non poteva fare niente a questa donna, se il diavolo l'avesse ammazzata andava con il Signore, al contrario se il Signore l'avesse guarita lei con con la sua testimonianza e con le sue risate, sarebbe andata per tutta la città a glorificare il nome del Signore. Fu operata, l'amputarono la gamba e sopravvisse. Dopo sei mesi circa, una sera mentre stavamo per iniziare uno studio biblico, c'era un vento forte e nevicava; la chiesa era situata sulle colline della città. Eravamo in pochi, quasi nessun fratello venne a causa del maltempo. Ad un certo punto la porta della chiesa si apre e tra la neve, il freddo e il vento chi c'era? La sorella Levardi, con una gamba di legno e ridendo dalla gioia di essere ritornata in chiesa. I fratelli con due gambe non potevano giungere in chiesa e lei quasi a 95 anni e una gamba di legno era venuta alla riunione. Poi disse: "Sono venuta per sapere chi è sull'elenco dei fratelli bisognosi per andarli a visitare e pregare con loro". La grazia del Signore in questa nostra sorella era indescrivibile, sempre allegra, sempre ripiena del Spirito Santo, accettando la vita così come veniva, sempre mettendosi a favore degli altri e contribuendo all'avanzamento dell'opera del Signore. Credo che quando andrò in cielo la rivedrò così com'era piena di gioia e "ridendo".



Tommaso Grazioso
Trascritta da La Manna Francesco
Storie di Fede Vissute

martedì 2 settembre 2014

IL Raduno dei Malvagi

Un giorno all'inferno Satana fece una riunione e chiamato al raduno tutti i demoni volle sapere come andavano le cose nel mondo. Chiamò il primo e volle sapere che aveva fatto per lui. "Vede, princìpe delle tenebre, ho visto una grossa nave cristiana che viaggiava in mare aperto ho fatto venire una fortissima tempesta e la nave è affondata". Con aria cattiva rispose: "A che pro tutto questo? Le loro anime sono tutte salve." rispose Satana. Poi chiamò un secondo demonio, e gli disse: "Tu che hai fatto?" - "Io, princìpe, ho visto una grandissima tenda Evangelica dove c'erano circa duemila persone, ho comandato ad un tornado di alzarsi e così la tenda è volata in alto e sono tutti morti". Con aria infernale il diavolo disse: "A che pro tutto questo? Non sono forse salve le loro anime?". Infine chiese ad un altro demone di raccontare che avesse fatto. "Io, mio principe, ho visto un edificio biblico strapieno di cristiani e comandato ad un terremoto di farlo cadere e così è stato, tutti morti". Ancora con aria malefica e triste disse: "No, no, tutti salvi sono". Mentre nessuno ardiva a fiatare per il malumore "eterno" del diavolo, un demone da dietro si alzò e disse: "Princìpe che in te non c'è alcun bene vuoi sapere cosa ho fatto io?" - Il malvagio con aria "diabolica" disse: "Sentiamo". "Io, princìpe, sono stato dietro a un cristiano dieci anni e dopo tutto questo tempo sono riuscito a fargli dire 'Io con la mia coscienza sto apposto!' ". Nel sentire questo l'inferno emise un grido di gioia per questa bellissima notizia e tutti i demoni si misero a ballare. E noi come ci sentiamo con la coscienza ci sentiamo a posto o no? I demoni sono fermi o ballano?


Di La Manna Francesco
Storie di Fede Vissute