domenica 28 dicembre 2014

Un Amore Unico

Era l'11 Aprile del 1989 quando sentii la mia ragazza da Santa Cruz di Tenerife in Spagna: fu un addio, ci salutammo e mettemmo giù le cornette del telefono. Un anno dopo. L'11 aprile del 1990 verso le otto di sera, dopo aver preparato tutti i miei bagagli per partire all'indomani per Guatemala City, squillò il telefono. Ero sicuro che erano i miei amici che mi volevano salutare ma con mia grande sorpresa era di nuovo lei, la mia ex da Tenerife. 

sabato 27 dicembre 2014

Getta il tuo pane sulle acque, perché dopo molto tempo lo ritroverai (Ecclesiaste 11:1).

Ricordo nel 1945, quando giacevo in una capanna di fango in Africa, avevo la febbre nera. Ero tanto malato, era un tempo in cui si poteva morire di quella infezione. Ho contato 124 tombe di missionari che non avevano raggiunto i quarant'anni. Ho seppellito i miei amici, ho dovuto imbracciare un fucile per poter difendere il loro corpo esanime dagli animali feroci perché al mattino potessimo svolgere il funerale. Ho pianto, ho gridato, posso indicarvi delle tombe di missionari che sono stati sepolti dopo una vita dedicata al Signore e senza vedere neanche un frutto del loro lavoro, ma un giorno lo vedranno perché hanno provveduto ad arare fedelmente il loro campo.

mercoledì 24 dicembre 2014

Che Meraviglioso Salvatore è Gesù Cristo

Negli anni del 1880, un gruppo di pastori americani visitò l'Inghilterra, spinto principalmente dal desiderio di ascoltare alcuni dei suoi famosi predicatori. Una domenica mattina, essi si recarono al City Temple, dove predicava Joseph Parker. Circa duemila persone erano presenti in chiesa dove l'energica personalità di Parker guidava tutto il culto. La sua voce era imponente, il suo linguaggio eloquente, la sua immaginazione vivace e il suo modo di esprimersi animato. Il sermone era biblico, gli ascoltatori pendevano dalle sue labbra e gli americani uscirono esclamando: "Che predicatore meraviglioso è Joseph Parker!" La sera si recarono ad ascoltare Spurgeon al Metropolitan Tabernacle. L'edificio era molto più grande di quello del City Temple e la comunità contava un numero più che il doppio di credenti La voce di Spurgeon era molto più espressiva e commovente e la sua oratoria sicuramente migliore, ma presto i pastori dimenticarono il bell'edificio, la numerosa congregazione e la magnifica voce del predicatore, e quando il culto terminò, invece di paragonare le caratteristiche dei due predicatori si resero conto che stavano esclamando: "Che meraviglioso Salvatore è Gesù Cristo!"


Trascritta da La Manna Francesco
Storie di Fede Vissute
Arnold Dallimore

La Conversione di Gallo Francesco

Mi chiamo Gallo Francesco e mi trovo nel carcere di Secondigliano, a Napoli. Prima di tutto voglio perdonare e ringraziare la persona che mi ha mandato qui, nel carcere, dove il Signore mi ha trovato dopo quasi cinquant’anni, di cui la maggior parte regalati a Satana. Tutto è iniziato quasi due anni fa nel carcere di Lanciano, quando un mio amico mi invitò ad una riunione con un pastore nel teatro del carcere. Inizialmente non volevo partecipare, poi però fui spronato dal mio amico che mi convinse  dicendomi  che avrei incontrato molti amici che non vedevo da tempo, nonostante ci dividesse solo qualche parete. Nel pomeriggio ero in fila fuori al teatro, era una giornata fredda e piovosa, ma io ero contento, non vedevo l’ora di incontrare i miei vecchi amici, ma appena varcai la soglia, dimenticai tutto il resto e mi sentii avvolto in un calore come di una coperta, mi sedetti e rimasi così affascinato dalle parole che ascoltavo che mi dimenticai delle persone che volevo incontrare, mi interessava solo udire, la Parola di Dio stava lavorando il mio cuore ed oggi capisco che quel calore che sentivo era la presenza di Dio, la cosa  più bella che si può provare. Chi mi conosce sa la persona che ero ed ora prego il Signore che mi dia la forza e il tempo per testimoniare dell’opera di Dio e della persona che in Lui sono diventato. Oggi mi sento una persona nuova, ho trovato la serenità, quella vera non quella che per tanti anni ho creduto di avere, vivo nell’amore di Cristo e ho perdonato chi mi ha fatto tanto male, come Gesù ha perdonato noi pagando al nostro posto. Oggi veramente non saprei vivere senza il Signore, ne ho bisogno come dell’aria che respiro e il mio desiderio più grande è quello di servirlo.


Trascritta da La Manna Francesco
Storie di Fede Vissute
Francesco Gallo

lunedì 22 dicembre 2014

Ansia di Libertà

Rau Riss era un ragazzo ribelle, spaccone e donnaiolo con una grande passione, quella del Ku Fu, dove poi diventò cintura nera. Erano gli anni '60 e Rau frequentava il liceo in California, dove conobbe quella che poi divenne la sua futura moglie. Il padre si ritirava sempre ubriaco e picchiava la madre; una sera tanto che era sbronzo che alzò le mani davanti ai propri figli. Rau scattò in piedi per difendere la madre, allora il padre lo cacciò di casa. Le conseguenze per Rau furono drammatiche, si ritrovò solo con il suo carattere e si faceva sempre più ribelle. Fu espulso varie volte dall'istituto per violenza, faceva a botte nei corridoi della scuola con chiunque si mettesse davanti ai suoi piedi.

giovedì 18 dicembre 2014

Sospiri Ineffabili

Quando mi risvegliai dopo l'amputazione del braccio la prima sensazione fu di avere la bocca secca e la gola riarsa. I primi suoni che udii furono i lamenti dei malati ai lati del mio letto. Guardai in fondo al letto e vidi due sagome sfuocate in piedi. Erano forse angeli? Guardai meglio, erano simili agli angeli. Erano Jan e mia madre. Dopo aver battuto le palpebre qualche volta, misi a fuoco mio padre. Jan venne al lato del letto e mi appoggiò una mano sulla fronte. Ero un po' infreddolito dopo l'operazione e la sua mano era calda e dolce mentre mi accarezzava la fronte.

lunedì 15 dicembre 2014

Yoneko la Stupenda Testimonianza della Sua Vita

Giappone anni '70, una ragazza dal nome Yoneko aveva perso da poco la madre. Adesso, poco più che sedicenne, Yoneko si trova a porsi delle domande molto profonde: qual'è il significato della vita; perché esistiamo; che senso ha tutto questo. E' tutta una corsa verso il niente, un nascondere sempre le lacrime. La vita è tutto un insieme di avvenimenti sgradevoli. Spesso per strada guardava le persone e si chiedeva: perché costui vive? Che senso ha la sua vita? Aveva paura della morte ma aveva più paura di vivere. Viveva in casa con sua sorella, suo fratello maggiore e suo padre. In casa era quasi proibito pronunciare il nome della madre, il padre lo faceva per le figlie che erano deboli ma anche per la tradizione giapponese. 

sabato 13 dicembre 2014

Chi era Charles Haddon Spurgeon

Non solo fu pastore di quella che era la più grande chiesa del mondo, ma incoraggiò centinaia di chiese, istituì un orfanotrofio per 500 bambini, fondò un istituto di formazione per i pastori, operò 21 centri missionari e coordinò altri grandi servizi per i poveri di Londra. Durante la sua vita, predicò a circa dieci milioni di persone. pubblicò più sermoni e più materiale cristiano di qualunque altro predicatore evangelico del suo tempo fino ad oggi. I suoi 135 libri più altri 28 da lui editi equivalgono a 27 serie complete della nona edizione dell'Enciclopedia Britannica! In genere, Spurgeon leggeva sei libri alla settimana, di cui ricordava i contenuti e dove essi si trovassero, anche diversi anni dopo.

giovedì 11 dicembre 2014

Johann Sebastian Bach

E' stato uno dei migliori compositori di musica nella storia dell'umanità. Eppure non si può dire che abbia avuto una vita splendida, anzi, è stato colpito da numerose tragedie. All'età di dieci anni gli morirono entrambi i genitori. Fu allevato di malavoglia da un fratello più grande, infastidito perché aveva un'altra bocca da sfamare. Perfino da adulto ebbe una vita travagliata: la prima moglie morì dopo tredici anni di matrimonio. Dei venti figli avuti dalle due mogli, dieci morirono quando erano ancora piccoli, uno quando aveva circa vent'anni e un altro era ritardato mentale. Alla fine divenne cieco e in seguito ebbe un colpo apoplettico e restò paralizzato. Eppure compose della musica meravigliosa, una musica che esprimeva lode profonda, gratitudine di intensità sconvolgente, adorazione colma di timore reverenziale. Chi fu vittima di tragedie dolorose così dolorose? Johann Sebastian Bach, forse il più grande compositore del mondo di musica religiosa, Egli ha raggiunto il vertice della fede e della lode proprio a causa delle tragedie che hanno sconvolto in profondità la sua vita. Perciò, quando ci pare di essere sprofondati nell'abisso della disperazione, alziamo gli occhi al Signore, poiché egli benedirà la nostra vita e quella dei nostri cari


La Manna Francesco
Storie di Fede Vissute

martedì 9 dicembre 2014

Dalla Morte alla Vita

Un pomeriggio, mentre ero occupato come insegnante, sentii improvvisamente qualcosa che mi saliva in bocca dal profondo del mio petto. La mia bocca fu presto piena ed ebbi l'impressione di soffocare.  Come aprii la bocca, il sangue incominciò a sgorgare. Cercai di fermare l'emorragia, ma il sangue continuava a fluire dalle mie narici e dalla mia bocca. In breve stomaco e torace furono pieni di sangue. Fortemente indebolito, svenni. Quando ripresi conoscenza mi sembrava che ogni cosa mi girasse intorno. Profondamente turbato, raggiunsi con fatica la mia casa. Avevo 19 anni e stavo morendo. Spaventati, i miei genitori vendettero parte delle loro proprietà per ricoverarmi in un famoso ospedale per essere curato. I medici mi esaminarono con diligenza e la loro diagnosi fu: tubercolosi incurabile. Quando udii le loro affermazioni, realizzai quanto grande fosse il mio desiderio di vivere. I miei piani per il futuro stavano per finire, prima ancora che io avessi potuto incominciare a vivere pienamente. Disperato, mi rivolsi al medico che aveva pronunciato la tremenda diagnosi e lo supplicai:

giovedì 4 dicembre 2014

Il Signore Onora Quelli Che Lo Onorano

George Beverly Shea. Il Sig. Shea decise di vivere per il Signore, quando era giovane e viveva a New York. Lui e il suo amico vendevano assicurazioni durante la settimana, e poi, la domenica, cantavano nelle riunioni all'aperto di evangelizzazione. Un produttore molto conosciuto li sentì cantare e offrì loro un contratto per cantare in un programma televisivo. Offrì anche una bella somma di denaro, maggiore di quanto avrebbero potuto guadagnare con il loro lavoro. I due giovani risposero che avrebbero pregato su ciò. I Sig. Shea e il suo amico erano molto eccitati a quest'idea, ma mentre pregavano non sentivano nessuna pace. Non c'era niente di sbagliato con quel programma televisivo. Però c'era qualcosa che non sembrava giusto. Il Sig. Shea continuò a cantare nelle campagne di evangelizzazione. Il suo amico, invece, prese quel lavoro televisivo e presto nel campo divenne molto conosciuto. Il Sig. Shea, invece, più tardi, cominciò a cantare per una stazione radio evangelica dell'Istituto Moody, di Chicago. Un giorno Billy Graham lo ascoltò e gli chiese di aiutarlo e di viaggiare insieme con lui durante le sue campagne evangelistiche. Come risultato di questo suo desiderio di servire il Signore George Beverly Shea da allora ha potuto cantare per milioni di persone in tutto il mondo e ha venduto milioni di dischi delle sue canzoni cristiane. Che influenza ha avuto sul mondo, solo perché un giorno decise di vivere per Cristo! E che cosa successe al suo amico? Non se ne sentiva più parlare. Molti anni dopo il Sig. Shea venne a sapere che il suo vecchio amico, con il quale aveva proclamato il Vangelo agli altri, cantava in un night di qualità molto scadente. Tutti dobbiamo scegliere se servire Dio oppure noi stessi. Fa quasi paura vedere a quali conseguenze per tutta la vita una decisione semplice come questa possa portare. Dobbiamo fare attenzione a non servire per noi stessi, ma per Colui che è morto e poi risorto. Se viviamo per piacergli, la sua vita continua a scorrere dentro di noi e ci dà la compassione per le anime perdute e anche il timore di Dio, che spinge a persuadere gli altri a seguire il Signore.


Testimonianza trascritta da La Manna Francesco
Storie di Fede Vissute
Autore Luis Palau

martedì 2 dicembre 2014

Gli Ultimi Tre Dollari

Una fredda domenica mattina d'inverno, come al solito Abigail si era recata al culto, durante il quale si era sentita la presenza del Signore in modo particolare. Secondo la sua promessa, Egli era lì con la sua benedizione! Quando passò la colletta. Abigail sentì il forte impulso di mettere nella borsa delle offerte tutti i suoi pochi averi. Le sembrò di sentire la voce del Signore che le diceva: "Da' tutto quello che hai". "Ma Signore, rispose lei, qui nel borsellino ho solo pochi spiccioli. A casa ho solo tre dollari..." "Vai a prenderli". L'impulso divenne sempre più forte, mentre la donna si chiedeva come avrebbe potuto alzarsi per andare a casa a prendere i tre dollari, senza disturbare la riunione. A un certo punto l'assemblea cominciò a cantare: