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martedì 19 gennaio 2016

Anch'io ero cattolico

Dove si nasce, con chi si nasce e dove ti trovi ha una sua grande importanza. La famiglia, il paese, la cultura, l'educazione ricevuta ma soprattutto la religione, o meglio ancora la fede, sarà quella che più inciderà nel tuo cuore. L'essere umano è una creatura con una capacità intellettiva grandiosa, eppure senza Dio è solo uno stolto. Potrà essere la persona più intelligente del pianeta, ma senza Dio rimarrà sempre uno stolto. Non dare spazio a Dio nel nostro cuore, nella nostra mente e nei nostri pensieri, ci fa essere persone miserabile e spesso crudeli del pianeta. C'è da dire che nessuno è nato con una fede particolare, e nessuno sarebbe capace di distinguere la minima cosa nel regno spirituale, se Dio non gli concedesse la Sua grazia. Per questo che è molto importante dove si nasce, ma soprattutto che eredità spirituale possiedi. Mosè, Davide, Giuseppe, Daniele, Isacco, Abramo ecc., tutti questi grandi uomini di Dio,

martedì 4 novembre 2014

La Nostra Dimora Eterna


IL dottore Ray Kraft, uno dei pastori di una chiesa in California, vide suo figlio maggiore Davide morire lentamente, colpito da una dolorosa malattia, mantenendo sempre tuttavia la propria speranza. Prima di ammalarsi, Davide era stato un figlio perfetto. Aveva seguito fedelmente il Signore, era stato il pastore di una piccola chiesa, aveva sposato una donna meravigliosa ed era diventato padre di due bambini. Ma poi si ammalò di una forma molto rara e incurabile di cancro. Quando fu operato e la diagnosi fu confermata, l'ospedale telefonò al dottore Kraft per avvertilo che la malattia di suo figlio era una forma rara di tumore maligno; non c'era speranza. Gli chiesero di dare la notizia al figlio. Quando il dottore Kraft arrivò nella camera del figlio, Davide chiese a tutte le altre persone di uscire. Dopo aver ascoltato ciò che il padre gli aveva detto sulla malattia, esclamò semplicemente: "Papà, vieni qui e stringimi fra le tue braccia". Poi aggiunse: "Papà, voglio dirti due cose. Per primo che ti voglio bene, e poi che voglio ringraziarti per avermi insegnato ad avere fede forte, che è sufficiente a farmi attraversare momenti come questo". Poco prima che Davide morisse, il padre gli parlò della casa che ci aspetta su nel cielo. Gli disse che presto avrebbe potuto vedere Gesù: "Quando vedrai Dio , digli che anch'io lo amo molto". Qualche giorno dopo che il dottore Kraft aveva portato i nipotini a visitare il loro padre all'ospedale, ricevette una telefonata nella notte: il figlio era morto. Però il dottore Kraft mi disse che in quel momento sapeva che suo figlio era vivo nella morte di quando non lo fosse mai stato in vita. Che meraviglia sapere che nonostante tutto quel che ci può succedere sulla terra abbiamo un posto sicuro con Cristo per tutta l'eternità. Sebbene possiamo esser sicuri sul nostro futuro, il Signore sa che avremo spesso la tendenza a mettere in dubbio questa verità meravigliosa. Così, come ci spiega Paolo, Dio ha mandato il Suo Spirito ad abitare in noi, come garanzia di ciò che ci aspetta. (2 Corinzi 5:5). Dio non era obbligato a fare questo per noi ma ha voluto darci la sicurezza costante che il cielo è la nostra dimora eterna. Come credenti ci possiamo rallegrare di questo privilegio e della certezza di andare in cielo. Forse il mondo potrà ridere di noi, ma noi possiamo gioire della benedizione che abbiamo e vivere senza timore del futuro.

Trascritta da La Manna Francesco
Storie di Fede Vissute
Autore Luis Palau

giovedì 18 settembre 2014

La Conversione di un Presidente della Bolivia.

Dio può usare qualsiasi essere umano per la Sua gloria, anche se non ha carisma, abilità o conoscenza. Molte persone comuni hanno parlato spinte dalla loro fede in Dio e sono state usate per portare anche intere nazioni al Vangelo. Una di queste è il mio amico Davide Farah, un missionario in Bolivia con la Wycliffe, 
un' organizzazione che si occupa della traduzione della Bibbia. Davide, come molti altri missionari, è molto zelante nel servire il Signore ed è un testimone efficace. Nel 1964, dopo avere lavorato per 8 anni come amministratore del centro Wycliffe nella giungla in Bolivia, fu mandato a La Paz, la capitale, per occuparsi delle relazioni con il governo. Dopo essersi trasferito a La Paz, Davide si mise in contatto con il Ministro della Pubblica Istruzione, un colonnello. Davide cominciò a pregare per quell'uomo, chiedendo al Signore di dargli l'opportunità di testimoniargli. Dopo breve tempo ci fu una rivoluzione e il colonnello sparì.