Dopo 27 anni mi sono dissociato dall'organizzazione dei Testimoni di Geova, e ho trovato Cristo: la Via, la Verità e la Vita. Voglio raccontare la mia esperienza su come ho conosciuto il Signore Gesù Cristo. Dobbiamo andare un po' indietro col tempo per farvi capire come Dio ha operato nella mia vita. Da bambino all'età di sei sette anni, ascoltavo spesso mia nonna che mi parlava di Gesù. Cominciai ad andare in chiesa, frequentandola molto. Ho fatto anche il chierichetto da cattolico praticante. Mi confessavo spesso anche perché avevo il terrore dell'inferno. In una confessione il prete che mi confessava, voleva sapere troppe cose. Questo non mi era piaciuto anche se allora avrò avuto undici o dodici anni. Da allora smisi di frequentare la chiesa in modo frequente, ci andavo solo perché c'era una ragazza che mi piaceva. Arrivai a sedici anni feci le valigie e me ne andai al nord a lavorare come muratore. Lavoro che ho fatto fino a pochi anni fa finché non mi ammalai. Comunque credevo in Dio e tutte le sere, a modo mio lo cercavo nella preghiera.
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giovedì 5 maggio 2016
lunedì 25 maggio 2015
Dalla droga a Cristo Gesù!
Fu nel 2006 quando la polizia venne ad arrestarmi. Mi intercettarono per via telefonica, sia a me che ad altre ventitré persone: fummo mandati in carcere per spaccio di droga. Mio marito era già detenuto già da quattro mesi nel carcere di Salerno. Fu colto in fragrante mentre trasportava 78 kg di droga pura. La mia vita e quella di mio marito era una vita fatta di illeciti e droghe. Viaggiavamo spesso per il mondo facendo i corrieri internazionali della droga. Non ero mai stata arrestata e mai fatto un giorno di galera. Ma quando la porta della cella si chiuse alle mie spalle, precipitai in un tunnel buio e sentii che mi cadde il mondo addosso. La mia preoccupazione era mio figlio di sei anni, mi rimasero registrati nella mia mente i suoi occhi spaventati quando vide che mi portarono via.
lunedì 26 gennaio 2015
Dalle Catene a Gesù Cristo
Strappato da una bella vacanza e trascinato con la forza in una buca sull'Aspromonte, Alberto Minervini, un piccolo imprenditore abituato a vivere senza grandi privazioni, si trovò costretto a trascorrere un'esperienza davvero disumana. Inizialmente desiderava solo essere liberato per continuare la vita di ogni giorno, ma divenuto prigioniero del silenzio e della solitudine impiegò il tempo ad esaminare i valori più profondi della sua vita. Così fece una preghiera, a cui Dio rispose in un modo che cambiò per sempre la sua vita. Dal momento che sia la televisione che i giornali si sono occupati per mesi di questo caso, molti di voi ricorderanno alcuni particolari del sequestro. A tutti coloro invece che non conoscono questa vicenda, vorrei assicurare che i fatti raccontati sono tutti realmente accaduti, e i più significativi sono quelli che avvennero in seguito alla sua fuga.
sabato 3 gennaio 2015
Il Signore non si è mai stancato di cercarmi. La Stupenda Testimonianza di un Sacerdote
Fin da bambino ho desiderato di servire Iddio, da quando avevo otto - nove anni. Guardando il creato e le bellezze che c'erano in esse, mi resi conto che qualcuno aveva fatto tutto ciò. Nacque in me il desiderio di servire questo Dio che ha creato il cielo e la terra. Essendo di famiglia cattolica, pensai che il miglior modo di servire Iddio era quello di diventare sacerdote della chiesa cattolica. Lo raccontai a mia madre che fu molto contenta, era proprio piena di gioia perché era un onore grandissimo di avere un figlio sacerdote. Mia madre era una donna molto semplice che nemmeno sapeva dire la parola sacerdote e quindi quando parlava con le amiche diceva: "Mio figlio un giorno diventerà "sarcedoto"".
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