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lunedì 25 maggio 2015

Dalla droga a Cristo Gesù!

Fu nel 2006 quando la polizia venne ad arrestarmi. Mi intercettarono per via telefonica, sia a me che ad altre ventitré persone: fummo mandati in carcere per spaccio di droga. Mio marito era già detenuto già da quattro mesi nel carcere di Salerno. Fu colto in fragrante mentre trasportava 78 kg di droga pura. La mia vita e quella di mio marito era una vita fatta di illeciti e droghe. Viaggiavamo spesso per il mondo facendo i corrieri internazionali della droga. Non ero mai stata arrestata e mai fatto un giorno di galera. Ma quando la porta della cella si chiuse alle mie spalle, precipitai in un tunnel buio e sentii che mi cadde il mondo addosso. La mia preoccupazione era mio figlio di sei anni, mi rimasero registrati nella mia mente i suoi occhi spaventati quando vide che mi portarono via.

sabato 9 maggio 2015

Dove il peccato è abbondato, la Grazia è sovrabbondata.

Avevo tre anni quando persi mio padre, e sette anni quando mia madre lo segui. Mi ritrovai orfana e senza affetto, in quei posti bui di Napoli, dove non si vede il sole, anche quando il sole c'è. A undici anni già fumavo e a quindici già ero madre di una bambina. A sedici anni mi sposai con il padre di mia figlia, ma il matrimonio fu un inferno. Litigavamo sempre ogni santo giorno e, nonostante tutto ciò, ebbi altre due figlie. Dal vizio delle sigarette passammo al vizio della cocaina e ogni giorno ne volevamo sempre di più. Volevamo più droga, si, perché solo in quei momenti riuscivamo a non pensare alla nostra lurida vita che facevamo. Vivevo una vita molto triste e molto arrabbiata, e questo mi spinse a commettere ogni sorta di peccato. Guardavo le mie figlie ma non le desideravo, erano un peso per me. Anzi, me ne pentivo di averla fatte: "Perché sono venute al mondo?"